Commissioni Expedia e altre OTA: quanto costano davvero (e perché non basta un canale)
Quanto costano davvero le commissioni Expedia rispetto a Booking, come funzionano le altre OTA e perché conviene non dipendere da un solo canale ma puntare sul diretto.

Le commissioni di Expedia non sono pubblicate ufficialmente, ma le stime di settore le collocano in un ordine di grandezza vicino a quello di Booking. Spostare quote di prenotazioni da un'OTA all'altra dà un po' di respiro, ma ogni canale intermediato trattiene comunque la sua quota. Il vero equilibrio per un hotel indipendente non è scegliere l'OTA "più economica": è far crescere il diretto, dove la commissione non c'è.
Quanto costano le commissioni Expedia
Expedia non pubblica una percentuale ufficiale, ma le stime di settore la collocano in un ordine di grandezza simile a quello di Booking. Le forbici che circolano vanno indicate per quello che sono: cifre stimate, non listini.
Per gli hotel indipendenti, le fonti di settore stimano la commissione Expedia attorno al 15-25%, con un range tipico più stretto sul 15-20% (Little Hotelier / SiteMinder, stime vendor). Il punto da tenere a mente: il portale, come le altre OTA, definisce la percentuale nel contratto e non la rende pubblica, quindi qualsiasi numero secco va letto come ordine di grandezza.
Il confronto con Booking aiuta a inquadrare la scala. Per Booking.com le stime di settore convergenti indicano una forbice tipica del 15-18% in Italia (più vicina al 15% per molte strutture, 17-18% nelle grandi città), come spieghiamo nel pilastro Commissioni Booking e OTA. In altre parole: cambiare OTA non ti porta da una commissione alta a una bassa, ti sposta dentro la stessa fascia di costo.
Come funziona Expedia: un contratto, più vetrine
Quando firmi con Expedia non entri in un solo sito, ma in un gruppo di vetrine gestite da un unico contratto. È una differenza che cambia il modo in cui valuti la tua esposizione.
Expedia Group distribuisce il tuo inventario su più brand a partire da un solo accordo e da un'unica gestione in Partner Central: oltre a Expedia, le tue camere possono comparire su Hotels.com e Vrbo, e su altri canali del gruppo come Travelocity, Orbitz, trivago ed Expedia Partner Solutions. La propagazione a questi brand avviene senza un costo aggiuntivo rispetto all'accordo principale (Expedia, comunicazioni One Key 2023 e documentazione "Distribute Your Inventory"). Per te significa più visibilità da un solo punto di gestione, ma anche che una parte rilevante della tua distribuzione online dipende da un singolo partner commerciale.
I tre modelli di pagamento
Su come incassi e su quando paghi la commissione, Expedia prevede tre modelli ufficiali (Expedia Developer Hub):
- Hotel Collect (Agency / Pay Later): incassi tu direttamente dall'ospite e versi poi la commissione a Expedia.
- Expedia Collect (Merchant / Pay Now): Expedia incassa al momento della prenotazione e ti paga l'importo al netto della commissione dopo il soggiorno, spesso tramite carta virtuale.
- ETP (Expedia Traveler Preference): è l'ospite a scegliere se pagare ora (Expedia Collect) o in struttura (Hotel Collect).
A questi si aggiunge la visibilità a pagamento, che incide sul costo effettivo del canale: Accelerator (un boost in classifica pay-per-stay) e TravelAds (annunci a costo-per-clic). Sono leve facoltative: la regola, come per i programmi analoghi di Booking, è usarle in modo mirato e temporaneo, non tenerle sempre accese.
Le altre OTA che contano per un hotel italiano
Oltre a Booking ed Expedia, per un hotel italiano pesano soprattutto HRS, Agoda e Airbnb, ognuna con regole e ordini di grandezza diversi. Nessuna pubblica una percentuale unica e valida per tutti.
HRS addebita la commissione sui soggiorni effettivamente completati e non applica costi per modifiche o cancellazioni (HRS FAQ). La percentuale standard non è pubblicata ufficialmente; fonti terze la collocano attorno al 15% (Failte Ireland; il numero è una stima di terzi, da trattare come indicativo). HRS storicamente è più forte sul segmento business e corporate.
Agoda appartiene allo stesso gruppo di Booking (Booking Holdings). La compensazione si basa su una percentuale della tariffa di riferimento o su un markup, varia in base alla località e al modello (Agoda Collect / Property Collect) e non viene pubblicata come percentuale unica (Agoda Partner Hub). Le valutazioni di terzi la collocano attorno al 15-25%. È un canale particolarmente rilevante sulla domanda dai mercati asiatici.
Airbnb, per un hotel, funziona diversamente da un host privato (Airbnb, Centro assistenza art. 1857). Prevede due modelli: lo split-fee (una quota a carico dell'host, intorno al 3%, in alcuni casi di più, inclusa parte dell'Italia, più una quota a carico dell'ospite, dell'ordine del 14,1-16,5% del subtotale) oppure il single-fee, intorno al 15,5% (forbice 14-16%) tutto a carico dell'host. Il modello single-fee è obbligatorio per hotel e serviced apartment e per chi gestisce le strutture tramite un PMS.
Il filo conduttore: ogni canale ha la sua meccanica, ma tutti si collocano nella stessa fascia di costo, che a conti fatti va dal 15% circa fino a punte intorno al 25%. Aggiungere OTA aumenta la copertura, non riduce la commissione media.
Quanto pesa davvero la dipendenza da un solo canale
Il rischio non è la singola commissione, ma quanta parte del tuo fatturato passa da pochi attori che non controlli. I numeri sulle quote di mercato dicono quanto è concentrato il settore.
In Europa, Booking Holdings rappresenta circa il 71% del segmento OTA, e i primi tre operatori, cioè Booking, Expedia (14,4%) e HRS, coprono insieme circa il 90% del segmento (HOTREC / HES-SO, European Hotel Distribution Study 2024). Un dato che spesso confonde: altre analisi indicano per Booking.com un peso intorno al 43%, ma su un denominatore diverso, cioè tutta la distribuzione online e non il solo segmento OTA (D-EDGE, Hotel Distribution Report 2024). Non è una contraddizione: sono basi di calcolo diverse. In entrambe le letture, però, il messaggio per te è lo stesso: la distribuzione intermediata è concentrata in poche mani.
C'è poi il rovescio della medaglia, ed è una buona notizia. In Italia, nel 2023, il mix dei canali si distribuiva così: 63,7% diretto, 22,3% OTA e 7,5% da booking engine (HOTREC, 2024). Tradotto: una quota importante di prenotazioni passa già dal diretto, ma solo una parte minima è gestita da un motore di prenotazione strutturato. È esattamente lì che c'è margine di manovra.
La via d'uscita: il diretto è l'equilibrio
Diversificare le OTA riduce la dipendenza da un singolo portale, ma non riduce la commissione media: l'unico canale a zero commissione è il tuo. È questa la tesi da tenere ferma.
Spalmare le prenotazioni su Expedia, Agoda e HRS oltre a Booking ti protegge dal rischio di dipendere da un solo partner: se uno cambia regole o ti penalizza in classifica, non ti trovi scoperto. Ma ogni prenotazione resta intermediata, e ciascun canale trattiene la sua quota nella stessa fascia. La diversificazione è gestione del rischio, non riduzione del costo.
Il dato che riequilibra tutto è il valore per prenotazione. Una prenotazione diretta vale in media US$516, una via OTA US$312: circa il 65% in più (SiteMinder, Hotel Booking Trends, dati 2025). E in Italia, con il 22,3% delle prenotazioni che passa dalle OTA ma solo il 7,5% gestito da un booking engine (HOTREC, 2024), c'è un ampio spazio per spostare quote verso il diretto senza inventare nulla: basta dotarsi degli strumenti giusti e dare all'ospite un motivo concreto per prenotare sul tuo sito.
Da dove partire, in pratica: il calcolatore commissioni OTA stima sui tuoi numeri (tariffa media, volume, mix dei canali) quanto vale spostare punti di prenotazione dall'OTA al diretto, gratis e senza registrazione.
→ Per il quadro completo dei costi di intermediazione: Commissioni Booking e OTA. Per le leve concrete con cui ridurre quanto paghi senza perdere visibilità: Come pagare meno commissioni.
Domande frequenti
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