Overbooking
L'overbooking è la vendita di più camere di quante la struttura ne abbia realmente disponibili per una stessa data. Negli hotel piccoli e medi nasce quasi sempre per errore, da canali di vendita non sincronizzati che lasciano la stessa camera comprabile due volte; come scelta deliberata di revenue, per compensare i no-show attesi, è una pratica da grandi strutture.
In italiano si direbbe sovraprenotazione, ma anche da noi si usa quasi solo il termine inglese. La parola copre due situazioni molto diverse tra loro, un errore di gestione e una scelta calcolata, e conviene tenerle separate perché si prevengono in modi opposti.
Accidentale o deliberato, due overbooking diversi
Il caso più comune in un hotel piccolo è l'overbooking accidentale. Hai dieci camere in vendita su due portali e sul tuo sito, e per il sabato del ponte ne resta libera una sola. Alle otto di sera la prenota qualcuno sul primo portale, dieci minuti dopo la prenota qualcun altro sul secondo, dove risultava ancora disponibile. Nessuno ha deciso niente, la doppia vendita è nata dal tempo che passa tra una prenotazione e l'aggiornamento a mano degli altri canali. È il problema che il channel manager esiste per eliminare.
L'overbooking deliberato è un'altra cosa. Grandi strutture e catene vendono qualche camera oltre la capienza reale scontando i no-showattesi, cioè gli ospiti che prenotano e poi non arrivano. Se lo storico dice che su cento prenotazioni un paio saltano quasi sempre, vendere centouno o centodue camere alza l'occupazione senza lasciare camere vuote. La pratica è nata nelle compagnie aeree e regge solo con grandi numeri e dati affidabili alle spalle. Con venti camere basta una sera in cui i conti non tornano per ritrovarsi un ospite in reception senza camera, e quello che la tecnica aveva fatto guadagnare lo restituisci con gli interessi.
La riprotezione, quando l'ospite arriva e la camera non c'è
Se l'overbooking arriva fino al check-in, entra in gioco la riprotezione. La prassi del settore vuole che l'hotel trovi all'ospite una sistemazione in una struttura vicina di livello pari o superiore, facendosi carico della differenza di prezzo e in genere anche del trasferimento. Quando la prenotazione è passata da un portale, di solito è il portale stesso a pretendere che l'ospite venga risistemato e a chiederne conto alla struttura.
Il conto vero però raramente è quello della camera pagata altrove. Un ospite spostato alle dieci di sera in un altro hotel è quasi sempre una recensione dura, e la recensione resta in vista molto più a lungo di quella serata. Chi la legge non saprà mai se l'errore era del portale, del gestionale o di un'extranet aggiornata tardi, leggerà solo che la camera prenotata non c'era.
Per un hotel piccolo la prevenzione vale quindi più di qualsiasi gestione elegante dell'emergenza. Lo strumento nato per questo lo trovi definito nella voce sul channel manager, mentre la voce sul no-showracconta l'altra faccia del problema, le prenotazioni che non si presentano.